L’anno scorso, la Quaresima, l’abbiamo vissuta in pieno lockdown. Quest’anno ci trova comunque con delle restrizioni, come per esempio il numero dei posti in chiesa, il non poter vivere con semplicità e naturalezza alcuni gesti a noi familiari e con molta probabilità il non poter celebrare i riti che la storia ci ha consegnato e che nel nostro paese sono davvero unici. Nonostante tutto arriva di nuovo la Quaresima, si tratta di fare in modo che non sia caratterizzata dal non possiamo quanto piuttosto dal vogliamo. A prevalere sia la speranza della vittoria.

«Ogni volta che avete fatto questo ad uno dei fratelli più piccoli lo avete fatto a me» (Cfr. Mt. 25,45). Ci sono situazioni che immediatamente toccano la mente e il cuore delle persone che commosse si muovono concretamente verso chi si trova nel bisogno. Questa volta si è trattato di essere solidali con una famiglia di un paese vicino al nostro, chiamata a una prova contro il tempo e alla speranza contro ogni speranza per vedere il proprio piccolo sorridere e continuare a crescere. Aiutare la vita è creare le condizioni perché possa continuare il suo percorso. A volte è sufficiente un sorriso, una visita, un piatto caldo ecc. Questa volta si è trattato di partecipare e unirsi ad altri in una raccolta fondi per venire incontro ai costi che la famiglia in questione è chiamata a sostenere.

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La carezza della Chiesa - L’8Xmille in aiuto alle comunità parrocchiali in questo periodo di crisi

Grazie al contributo straordinario della CEI per l’emergenza Covid-19 pari a 573.683,48 €. la Diocesi, grazie alla pronta ed efficace azione pastorale del nostro Vescovo, ha potuto aiutare le parrocchie della Diocesi con un contributo di oltre 460.000 €.

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