Dai tempi degli Apostoli la Chiesa si è via via organizzata per rispondere in modo appropriato alle nuove esigenze della storia avvalendosi della collaborazione di uomini e donne. Uomini e donne che innanzitutto avevano accolto nella loro vita la grazia di Dio e perciò sentivano il Signore presente in loro. Questo li ha portati a una obbedienza alla Chiesa che ha voluto significare concretamente la disponibilità ai Vescovi, successori degli apostoli, per una piena partecipazione alla loro sollecitudine pastorale.

Pur nel mutare dei tempi anche oggi è rimasta la stessa dinamica. Uomini e donne si lasciano raggiungere dalla grazia e si mettono nella concreta disponibilità della sollecitudine pastorale dei Vescovi per il bene della Chiesa e dei fedeli che ne fanno parte. Il più delle volte queste persone sono espressione di comunità vive e quando sono stati scelti per altri compiti sono stati accompagnati con la preghiera dalla comunità della quale facevano parte.

Ciò premesso dico che questo oggi è chiesto a me e a voi tutti della parrocchia di Galatro. Il Vescovo, nello svolgimento del suo ministero pastorale nella Diocesi di Oppido Mamertina Palmi, ha proposto a me di partecipare alla sua sollecitudine pastorale con la disponibilità a servire il Signore in un'altra parrocchia. Personalmente pur avendo la facoltà di rifiutare tale proposta ho accettato e ho offerto la mia disponibilità secondo i bisogni della Diocesi. Se avessi rifiutato, per come sono fatto, ciò lo avrei vissuto come disobbedienza innanzitutto al Signore e in secondo luogo al Vescovo e anche se fossi rimasto qui a Galatro non avrei avuto più quella libertà d’animo che ha caratterizzato il nostro camminare di questi tre anni e mezzo.

Perciò vi comunico che dal primo agosto prossimo presterò servizio nella Parrocchia San Francesco di Paola in Gioia Tauro. Qui a Galatro verrà come parroco il sac. Don Roberto Meduri, un sacerdote pieno di zelo e di esperienza pastorale.

Confido nella vostra comprensione e anche nella vostra partecipazione alla sollecitudine pastorale del Vescovo. Sono certo che saprete accogliere il nuovo parroco con l’amore di cui siete capaci e che è una vostra caratteristica da me sperimentata e tante volte testimoniata.

Personalmente dico solo grazie per tutto, in questi tre anni e mezzo non c’è una cosa per cui io non debba dire grazie. Nei prossimi giorni renderò noto il tempo in cui avverrà il passaggio di consegne. Sin da ora mi affido alla vostra preghiera.

Galatro 30 giugno 2021

Don Natale Ioculano