L’anno scorso, la Quaresima, l’abbiamo vissuta in pieno lockdown. Quest’anno ci trova comunque con delle restrizioni, come per esempio il numero dei posti in chiesa, il non poter vivere con semplicità e naturalezza alcuni gesti a noi familiari e con molta probabilità il non poter celebrare i riti che la storia ci ha consegnato e che nel nostro paese sono davvero unici. Nonostante tutto arriva di nuovo la Quaresima, si tratta di fare in modo che non sia caratterizzata dal non possiamo quanto piuttosto dal vogliamo. A prevalere sia la speranza della vittoria.

Come sappiamo, la quaresima è strettamente collegata alla Pasqua e quindi alla vittoria di Cristo. Di vittoria parlano tutti gli eventi caratterizzati dal numero 40: Il diluvio finisce dopo 40 giorni; dopo quaranta giorni di penitenza sul monte Sinai Mosè riceve le tavole della legge; dopo quaranta anni di cammino nel deserto il popolo arriva alla terra promessa; dopo 40 giorni di cammino Elia arriva sull’Oreb e vede Dio; dopo quaranta giorni di digiuno Gesù vince ogni tipo di tentazione; quaranta giorni dopo la Pasqua Gesù ascende al cielo. E dopo i nostri 40 giorni di quaresima? Moltissimo dipenderà da come ci porremo in questo tempo di grazia

Se, come è stato detto, a caratterizzare questo tempo non sia il non possiamo ma il vogliamo allora si tratta di riscoprire alcuni gesti semplici, del quotidiano, che lentamente prepareranno il cuore alla vittoria della Pasqua. In questo caso la speranza è la certezza che sostiene il nostro quotidiano.

Concretamente speranza può essere:
- attesa di vincere con Cristo i limiti piccoli o grandi che impongono un ripiegamento su sé stessi.
- iniziare la giornata ricordando chi ce ne ha fatto dono;
- meditare il Vangelo del giorno, adoperando le app disponibili o il pc, sui tanti siti che lo propongono;
- partecipare ogni venerdì alla via crucis e la domenica alla Santa Messa;
- rispolverare la Bibbia e aprire una pagina per sorprenderci della vicinanza di Dio;
- ritrovarsi in famiglia a recitare insieme una posta di rosario;
- trovare il tempo per chiarire piccoli o grandi problemi che hanno creato barriere all’interno della famiglia;
- non sapersi soli perché vivendo intensamente questo tempo si è uniti a tutti quelli che si riconoscono nella Chiesa e che camminano verso la Pasqua
- … tutto ciò che nasce dall’amore e porta ad amare

Gesti semplici e quotidiani che rigenerano la speranza di sapersi amati e capaci di amare.

Come momenti comunitari, oltre alle consuete celebrazioni, propongo delle catechesi comunitarie, attraverso la piattaforma zoom, con inizio alle ore 19,00, della durata di 40 minuti.

- giovedì 25 febbraio: l’antica e la nuova alleanza (esperienza di grazia e di misericordia)
- giovedì 11 marzo: se vuoi puoi purificarmi (Mc 1,40)
- giovedì 18 marzo: San Giuseppe nelle tradizioni di Galatro a cura del professore Umberto Distilo
- giovedì 25 marzo: Donna ecco tuo figlio… figlio ecco tua Madre (Gv 19, 26-27)

Buon cammino di Quaresima insieme.

Don Natale Ioculano

Galatro mercoledì delle ceneri 2021