Dopo l'inverno arriva la primavera, la stagione più bella perché nel mese di maggio, cuore della primavera, la natura è un tripudio di colori e profumi, arricchita dal canto degli uccelli che liberi e felici svolazzano nel cielo. Ma un mese cosi bello, solare e armonioso, non poteva non essere dedicato a Maria , madre di Gesù e madre nostra, che inginocchiata ai piedi della croce accetta la pesante eredità di averci come figli.

Lei,dolce e amorevole, ci accoglie a braccia aperte e ci protegge con il suo manto di misericordia.


Se il freddo dell'inverno ci spinge ad isolarci, a chiuderci in noi stessi e non vedere la luce che brilla in lontananza, il profumo dei fiori e il canto degli uccelli ci scuotono dal torpore e ci spingono verso la luce. La luce che brilla negli occhi di Maria per ogni figlio che si avvicina a lei, per ogni gesto di amore che facciamo, per ogni offesa che perdoniamo. La luce dei suoi occhi brilla sempre, anche quando la guardiamo senza dire niente,illumina il nostro cammino perché Lei sa leggere nel nostro cuore e non ha bisogno delle parole per capire le nostre necessità.


Anche se fuori piove, anche se c'è il vento, Mamma, noi siamo sempre presenti, inginocchiati ai tuoi piedi per renderti omaggio e ringraziarti per quello che ci hai dato e che ci darai, ma soprattutto per chiederti la forza di sopportare i momenti tristi come hai fatto tu ai piedi della croce.


Non ci abbandonare, abbiamo bisogno di te, accettaci per quello che siamo, uomini fragili con le nostre debolezze e le nostre piccinerie.


La nostra preghiera di figli imperfetti ma devoti salga a Te come il profumo dell'incenso, sicuri che sei sempre pronta ad asciugare le nostre lacrime e riscaldare i nostri cuori.


Rina Cannatà