E' con un nodo alla gola che mi accingo a rivolgere due parole di saluto al nostro parroco don Natale Ioculano che ci lascia per andare a svolgere la sua missione pastorale presso un'altra comunità.
E' inutile dirvi, caro don Natale, che la notizia del vostro trasferimento, improvvisa ed inaspettata, è stata per noi come un temporale estivo che sconvolge tutti i programmi organizzati per il periodo di meritato riposo dopo un anno di duro lavoro.

E proprio come il temporale di agosto questo trasferimento non permette a voi di avere la soddisfazione di concretizzare quanto avevate programmato per il nuovo anno pastorale e portare avanti e consolidare le varie attivita già avviate e interrotte causa covid, mentre alla nostra comunità non permette di crescere sempre di più sotto la vostra paziente e sapiente guida.

Tra le varie nuove iniziative che avevate in mente di realizzare voglio citarne solamente due: la formazione nella nostra parrocchia del gruppo scaut che, come tutti sappiamo, è quel movimento di carattere nazionale, internazionale e universale che ha come fine ultimo la formazione fisica, morale e spirituale della gioventù mondiale.

Volevate pure realizare la messa in scena de “ La Bottega dell'Orefice “, opera teatrale giovanile di Karol Wojtyla, futuro papa Giovanni Paolo II.

Come si può notare miravate in alto, come avete saputo mirare in alto quando si è potuta concretizzare la bellissima esperienza del “Primo Presepe Vivente “ a Galatro che ha visto impegnati i giovani della nostra parrocchia. I ragazzi hanno lavorato con grande entusiasmo e hanno saputo interiorizzare quelle pagine del Vangelo rendendolo vivo e attuale, come vive e attuali sono sempre state le vostre omelie. Nella essenziale semplicità delle vostre parole emergeva sempre una riccheza di contenuti attuali e veri, tali da dare l'impressione che Gesù, a suo tempo, ha detto quelle parole pensando proprio a noi uomini del 2000.

Il COVID ha bloccato numerose attività già avviate o in fieri ,ma voi, nonostante tutto, avete saputo gestire con grande maestria il vento avverso della pandemia infondendo fiducia ed esortando continuamente al rispetto delle regole e ,sempre nel rispetto delle regole, non ci avete fatto mancare la Santa Messa domenicale, indispensabile per fortificare il nostro spirito. Con i modesti mezzi tecnologici a disposizione entravate nelle nostre case a portare il messaggio evangelico e a ricordarci che Dio non ci abbandona mai, che è sempre con noi anche quando sembra lontano.

Sempre in tempo di pandemia una iniziativa molto bella è stata la distribuzione del pane benedetto il Giovedì Santo dopo la “ Missa in coena domini “. Alcuni membri della nostra comunità, regolarmente autorizzati dalle autorità competenti, hanno avuto il compito di portare il pane benedetto in ogni famiglia dellla parrocchia. E' stato un gesto molto bello e significativo che ha visto Gesu entrare nelle nostre case a dispetto del COVID che ci costringeva a stare chiusi, lontani e separati gli uni dagli altri.

Cosa dire poi della funzione del Venerdì Santo di quest'anno? La “Via Crucis” in piazza Matteotti, nonostante le previsioni pessimistiche di alcuni, è stata veramente bella, ma soprattutto molto sentita e partecipata.
Purtroppo, pochi giorni fa, inaspettato è arrivato il vostro trsferimento,vi è stato impartito un ordine e voi come il generale Garibaldi avete detto “ obbedisco”.
Il vostro “si” alle disposizioni del Vescovo, privo di qualsiasi obiezione e incondizionato, ci ha causato un grande dispiacere perchè avremmo voluto che lottaste per rimanere tra di noi ma, dopo questa egoistica iniziale reazione, abbiamo capito che per i sacerdoti l'ubbidienza è la prima regola da seguire.

Quando ero ragazzina al catechismo intonavamo spesso una canzone che reccitava , più o meno, così: “ Qual falange di Cristo Redentore la gioventù cattolica in cammino.....” voi siete stato il nostro “tribunus militum” che ha saputo guidare la falange del popolo di Cristo verso obiettivi miranti a vivere concretamente il messaggio evangelico dove la carità, l'amore fraterno, il rispetto dell'altro non sono parole vuote ma principi che regolano la vita di ogni buon cristiano.

Caro don Natale, ci sarebbero ancora tante altre cose belle da dire ma non voglio dilungarmi altrimenti mi toccherà chiedere scusa, come fate voi quando nelle omelie vi dilungate qualche minuto in più, quindi concludo porgendovi a nome mio personale e di tutta la comunità parrocchiale di Galatro,che in qualità di segretaria del Consiglio Pastorale Parrocchiale e Consiglio Pastorale Affari Economici rappresento, gli auguri più sinceri perchè possiate svolgere al meglio la nuova missione che vi è stata affidata. Con il pensiero e la preghiera vi accompagniamo fino a Gioia Tauro sostenendovi con un virtuale caloroso abbraccio.

Galatro 30/07/2021

La segretaria del CPP,CPAE
Rina Cannatà

È passato giusto un mese da quando ho comunicato del mio trasferimento ad altra parrocchia. Un mese, per me, di preghiera e riflessione sull’unica domanda che ha circolato nella mia testa: ho fatto la cosa giusta? Non lo so ancora. Quello che so e che 32 anni fa ho consegnato definitivamente la mia vita a Dio e alla Chiesa, essa perciò non mi appartiene più se non dentro il continuo si a Dio e alla Chiesa. Da qui hanno trovato consistenza il si al Vescovo, quando a dicembre del 2017 mi propose di venire a Galatro, quando a giugno del 2018 mi propose di rimanere a Galatro e quando, un mese fa, mi propose di andare a Gioia Tauro. Un si a Dio e alla chiesa che mi ha sempre reso libero e disponibile nel e per il servizio richiestomi, nella fedeltà a Dio nel servizio agli uomini.

Carissimi,
grazie a Dio non ci sono più le restrizioni dell'anno scorso. Tuttavia siamo ancora invitati a non abbassare la guardia. Il permanere di alcune norme anti contagio non ci permettono di festeggiare la Madonna per come il nostro cuore vorrebbe. Ancora una volta la nostra fede è richiamata all'essenziale, al partecipare al mistero salvifico guardando a colei che con il suo si ha iniziato il cambiamento della storia. Anche quest'anno guarderemo alla Nostra Madre Celeste e alla sua intercessione affideremo quanto urge nel nostro cuore, il bene per le famiglie il bene per la Comunità.
Per non mettere limiti alla libera partecipazione anche quest'anno il tutto si svolgerà all'aperto.
Nell'attesa di vivere insieme il cammino verso la festa invoco la materna benevolenza della Vergine Maria su tutti.

Chiesa del Carmine (Via Garibaldi)

Martedì 6 luglio ore 19:30 S. Messa e discesa della sacra Effige

Mercoledì 7 luglio ore 19:30 inizio novena S. Messa della novena. (preghiera per la fine della pandemia)

Giovedì 8 luglio ore 19:30 S. Messa novena. (preghiera per le famiglie)

Venerdì 9 luglio ore 19:30 S. Messa novena. (preghiera per le persone sole)

Sabato 10 luglio ore 19:30 S. Messa novena. (preghiera per gli ammalati)

Domenica 11 luglio ore 19:30 S. Messa novena. (preghiera per i portatori)

Lunedì 12 luglio ore 19:30 S. Messa novena. (preghiera per Galatro)

Martedì 13 luglio ore 19:30 S. Messa novena. (preghiera per gli emigrati)

Mercoledì 14 luglio ore 19:30 S. Messa della novena. (preghiera per i giovani)

Giovedì 15 luglio
Ore 09:00 S. Messa (Giornata di preghiera personale)
Ore 19:30 S. Messa novena (benedizione scapolari)

Venerdì 16 luglio Festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
Ore 09:00 S. Messa
Ore 19:30 S. Messa solenne.

Al termine della messa salita della statua della Madonna.

Il Parroco
Don Natale Ioculano

Dai tempi degli Apostoli la Chiesa si è via via organizzata per rispondere in modo appropriato alle nuove esigenze della storia avvalendosi della collaborazione di uomini e donne. Uomini e donne che innanzitutto avevano accolto nella loro vita la grazia di Dio e perciò sentivano il Signore presente in loro. Questo li ha portati a una obbedienza alla Chiesa che ha voluto significare concretamente la disponibilità ai Vescovi, successori degli apostoli, per una piena partecipazione alla loro sollecitudine pastorale.